VIAGGI

Irlanda on the road, Aran islands arriviamo – Parte 2

 aran islands ireland
All’alba di ferragosto, con gli occhi ancora pieni di sonno e di tutte le bellezze viste nel Connemara, proseguiamo il nostro viaggio per l’Irlanda on the road, al grido di Aran Islands arriviamo!!
(Questa è la Parte 2 del viaggio, se avete voglia di leggere come ci siamo arrivati, qui trovate il post precedente.)
Non lontano dal nostro b&b si trova l’attracco delle motonavi che fanno la spola per le Aran Islands, il tempo non è dei migliori e fa decisamente freschino, sulla nave con noi, un discreto numero di persone, molti gruppi di ragazzi e famiglie che vanno in gita, noi super coperti e molti ragazzini in bermuda e maniche corte…e va be, c’hanno il fisico, loro…
Si parte, cielo e oceano neri, qualche squarcio tra le nubi che lascia passare raggi di sole che rendono i colori più intensi, l’aria è freddissima e nel tempo impiegato ad arrivare a destinazione anche i più calorosi si sono infilati felpe e cappucci.

aran islands ireland
Dopo circa mezz’ora di viaggio, attracchiamo a Inis Mór, l’isola più popolata delle 3, che conta circa 300 abitanti fissi, attrezzata con alcuni B&B, un ostello e un pub.
Il panorama dell’isola è decisamente particolare e suggestivo, la parte rivolta verso l’Irlanda si sviluppa al livello del mare, mentre sale verso la costa ovest con magnifiche scogliere a picco sull’oceano aperto.

go to aran islands 4
Una volta approdati, si può decidere cone  visitare l’isola,  3 scelte a disposizione, anzi 4:
a piedi, in bicicletta (noleggio decisamente fornito) in mini bus da massimo 6/9 persone o con il calesse, trainato da cavalli massicci e con le zampe grosse e pelosissime.
Diciamo che la decisione è abbastanza subordinata al clima del momento. Il luogo di maggior interesse dell’isola, a parte ammirare questo paesaggio veramente insolito,  è il forte in pietra di Dún Aonghasa, che si trova  sulla parte più alta della scogliera, a picco della costa sud-occidentale, è il forte in pietra più grande e conservato meglio, delle tre isole.
E’ un luogo incredibile, non mi dilungo oltre, credo che le immagini parlino a sufficienza, anche se purtroppo possono solo raccontare in parte le sensazioni provate.

go to aran islands 6go to aran islands 3aran islandsaran islands
Pedalando lungo i viottoli, avvistando foche e respirando a fondo questa atmosfera, quasi surreale, mi sentivo molto “Walter Mitty” (I sogni segreti di Walter Mitty, uno dei mie film MITO).

aran islands biciclearan islandsaran view window
Verso sera, dopo esserci rilassati in camera (nella foto qui sopra la vista dalla camera), ma poco eh, li si mangia presto e il pub è uno solo…ci facciamo largo tra i ragazzi e troviamo un tavolino perfetto per noi 2…Guinnes (neanche a dirlo) stufato irlandese (porzione super abbondante) e tadaaaaaa televisore sintonizzato sul rugby…ahhhhhhhh la pacchia! Un 15 agosto da urlo!
Satolli e soddisfatti a nanna presto, domani si riparte, ma ve lo racconterò la prossima volta.

 

You Might Also Like...

5 Comments

  • Reply
    Federica
    3 ottobre 2015 at 22:18

    Appena finito di leggere i due post che parlano di questa bellissima isola! Mentalmente…sto già preparando la valigia! Per poter andare a bere una vera Guiness, per poter fare tante foto ai piede della chiesa di S. Patrick…e per riempirmi gli occhi di tutto questo bellissimo verde!!!
    Immagino…sia stato un viaggio meraviglioso!
    Peccato per i CD dimenticati…

    • Reply
      paneacqua
      4 ottobre 2015 at 13:08

      Ciao Federica,
      si è stata una vacanza che mi ha arricchito tanto, nonostante sia durata pochi giorni, spero a breve di riuscire a pubblicare la continuazione…mica è finita qui eh 😉
      Un abbraccio,
      Cri

  • Reply
    Erika giochidizucchero
    6 ottobre 2015 at 10:17

    Quanti ricordi!!! Sono passati tantissimi anni, ma ancora sembra ieri. Mi piacerebbe tanto tornarci con mio marito, sono sicura che piacerebbe tanto anche a lui… quando andai alle Aran c’era una specie di bufera, il traghetto a stenti stava dritto e le ondate avevano lavato tutti i passeggeri dalla testa ai piedi… che esperienza!!!! 🙂 e che freschino…

    • Reply
      paneacqua
      8 ottobre 2015 at 15:06

      Erika, sono paesaggi che ti rimangono nel cuore vero? Io sono stata molto colpita e sto ancora elaborando il terzo post…non so scegliere che foto mettere tra le ennemila che ho fatto 🙂
      Un abraccio e si, tornaci!
      Cri

  • Reply
    edvige
    1 novembre 2015 at 14:18

    Bellissimo io avrei optato per il traino con i cavalii li adoro. Suggestive le immagini grazie della condivisione e buona domenica.

Leave a Reply

CONSIGLIA Risotto al salto